Camminapenisola – 15a tappa

sabato 16 marzo 2024


Il casale di Monticchio con Santa Maria della Neve e Canale.

“Chiaiese era ‘o nomme ‘e na famiglia ‘e Napule ca sempe aveva fatto riggiole! Cchiese, cunvente, munasterie, palazze ‘e signore, palazze riale avevano rignute, cù madonne, sante, angiulille, frutte e ancielle, pittate ‘nterra cù ‘o vverde, cù ‘o ggiallo, cù ‘o marrò e cù ‘o nniro!” (E. Alamaro 1987)


I tesori artistici nel territorio massese sono tantissimi e tra questi sicuramente vanno annoverati quelli che furono creati dalla famiglia napoletana Chiaiese e le loro botteghe di riggiolari. In Santa Teresa e in San Francesco sono stati già ammirati splendidi pavimenti di tale scuola, ma è nel convento del Rosario di Monticchio che in Penisola Sorrentina si possono ammirare i lavori più notevoli, grazie anche ai rapporti di amicizia dei Chiaiese con la fondatrice del monastero suor Cristina Olivieri.

Raggiungeremo il centro di Monticchio per ammirare questi capolavori partendo dalla parte alta del casale, Santa Maria della Neve, che è collegata al centro da alcune viuzze dimenticate ma ricche di spunti interessanti e che hanno dato i natali ad uno dei martiri massesi della breve rivoluzione partenopea, Luigi Bozzaotra.

Risaliremo poi a Sant’Agata e poi a Santa Maria della Neve passando per Calella e Canale, ammirando la cappella di San Sebastiano e i lavatori.


Informazioni di Riepilogo:
– Distanza 6 km.
– Dislivello 100 m.
– Durata 4 h.
– Difficoltà T.

Lappuntamento è in piazza Santa Maria della Neve di Monticchio (Sant’Agata – Massa Lubrense), sabato 16 marzo 2024 alle ore 14:00.


La partecipazione alle escursioni è aperta a tutti i soci FIE ed, eccezionalmente, anche ai non soci e simpatizzanti utilizzando la polizza temporanea giornaliera compilando il modulo scaricabile qui, comunicando entro giovedì sera le proprie generalità e codice fiscale e una quota occasionale di € 5,00.

La copertura assicurativa, in caso di infortunio riguarda SOLO i soci in regola con il versamento della quota sociale.

Ricordiamo sempre che le nostre escursioni prevedono dei tratti in pendenza e/o con tracciati sterrati, quindi munitevi sempre di scarpe adeguate da escursionismo con suole antisdrucciolo e possibilmente in goretex, abbigliamento a strati (con ricambio), altrimenti saremo costretti a farvi rinunciare alla escursione stessa.

Per garantire il rispetto degli altri partecipanti e delle tempistiche non sarà tollerato ritardo; Durante l’escursione è doveroso mantenere un comportamento rispettoso dell’ambiente e degli altri partecipanti;

Le escursioni ULYXES, coerentemente con la loro natura, pongono i partecipanti di fronte ai rischi ed ai pericoli inerenti la pratica dell’escursionismo in montagna. I partecipanti, pertanto, iscrivendosi alle escursioni giornaliere accettano tali rischi e sollevano l’associazione ULYXES, gli organizzatori e i collaboratori delle predette escursioni da qualsiasi tipo di responsabilità per incidenti ed infortuni che si dovessero verificare durante l’escursione.

L’escursione potrà essere rinviata per motivi legati alle cattive condizioni meteorologiche, previo avviso su questo stesso sito.

Il Circuito dell’Isca – E

DOMENICA 10 aprile 2022

L’escursione proposta è un anello fra natura, arte, archeologia e mitologia, quasi esclusivamente condotta nel territorio di questa frazione, con un piccolo sconfinamento nel territorio della frazione sorrentina di Priora (intimamente legata al territorio di Sant’Agata e inclusa nel territorio massese nella prima suddivisione fra Massa Lubrense e Sorrento nel XV secolo), per terminare nella frazione di Torca, naturale prosecuzione morfologica della frazione santagatese nel suo confine orientale.

Inizieremo l’anello dalla località Pedara, un tempo una delle floride grancie dell’Abbazia di Crapolla, attraversando Corso Sant’Agata, devieremo per Via Termine, entrando così nella parte più antica del borgo e che ha rappresentato il confine con Sorrento, poi spostato più a est. Ci porteremo, poi, su Via Pagliaio di Santolo (nota per la villa che ha ospitato il poeta Salvatore Di Giacomo nei sui soggiorni estivi nella stazione climatica santagatese), superando poi a sinistra la Pensione Jaccarino, anch’essa storica residenza turistica del ‘900. 

Lasceremo quindi il tessuto urbano della frazione, entrando in località Olivella, da cui cominceremo il sentiero TOLOMEO 2021 n. 15 di Acquacarbone che, attraversando lo splendido bosco ceduo di castagno, ci porterà fino al bivio di Via Lamia a Priora (è questo il più antico collegamento fra Sorrento e il Deserto). Da cui, continuando a costeggiare il versante Nord del Deserto, risaliremo il bosco dal lato occidentale di Pignatelli seguendo il sentiero TOLOMEO 2021 n. 14, riportandoci sulla cima del Deserto (in direzione opposta, raggiunto il crinale, si può scendere a Montecorbo sulla via Minervia che collegava Sorrento con Massa Lubrense).

Il castagneto di Acquacarbone-Pignatelli sul versante nord, insieme alle altre località sugli altri versanti del monte Sireniano del Deserto (Vadabillo, Acquara e Ghezzi), hanno rappresentato fin dall’età arcaica (VIII secolo a.C) una circolo sacro e mitologico ( Liparos e Auson e le Sirene), confermato dai tanti ritrovamenti di necropoli e relative testimonianze degli abitanti del circondario, essendo stati rinvenuti alcuni reperti affascinanti ed importanti (fra tutti l’anforetta calcidese raffigurante le mitiche Sirene alate, attribuita alla scuola reggina del Pittore di Anfore Iscritte del VI secolo a.C, esposta nel museo Vallet di Villa Fondi a Piano di Sorrento. Tant’è che l’ipotesi più accreditata di ubicazione del mitico tempio delle Sirene (seguendo anche gli indizi da caccia al tesoro presenti nella Geografia di Strabone, I secolo d.C., nei versi di Stazio, I secolo d.C. e nel Liber Coloniarum I Civitates Campaniae ex Libro Regionum, IV secolo d.C.) ci sarà chiara all’improvviso davanti ai nostri occhi.

Prima di lasciare questo luogo misterioso e suggestivo, sosteremo ad ammirare il magnifico affresco del XV secolo della Vergine Allattante di Tentarano nella omonima cappelletta e il monastero (soprattutto le sue misteriose mura perimetrali) edificato alla fine del ‘600 dai Carmelitani Scalzi sul punto più alto del monte, ammirando, ovviamente, un panorama con vista a 360 gradi sulla Penisola Sorrentina, Capri e i due Golfi.

Raggiungeremo poi Santa Maria della Neve, scendendo per gli altrettanto bellissimi Lavatoi di Canale e incrociando la piccola Cappella di San Sebastiano, anch’essa ricca di affreschi di valore del XVII secolo, prendendo poi Via Cigliari.

Da Santa Maria della Neve, scenderemo sulla bretella CAI 355 variante Spina, tagliando per Via Torvillo, portandoci così sul famoso CAI 300, in prossimità della pineta di Monte di Monticchio, in vista dell’isolotto di Isca (ormai sempre più privato), che ci accompagnerà nei panorami mozzafiato per tutta la seconda parte dell’escursione. 

Dopo una prima e meritata sosta in pineta, percorreremo il tratto del sentiero CAI 300 a ritroso rispetto al verso consueto, fino a La Guardia su Crapolla e Torca per dirigerci all’oasi di Monte di Torca dove, presumibilmente dopo circa 4/5 ore di escursione, consumeremo il nostro consueto, “parco e frugale pasto di pre-pasquetta”.

Per chi avesse ancora energie da spendere nel pomeriggio inoltrato, potremo seguire una deviazione al previsto rientro a Sant’Agata tramite via Torricella, risalendo alle Tore di Sorrento tramite via Terranova e/o Via Veterina.

Appuntamento davanti al Bar Blu Moon su Corso Sant’Agata (parcheggio libero giù a Canale sul Doppio Corso di fronte alle scuole Medie) alle ore 9.00.

Raccomandiamo la puntualità per permettere a tutti di raggiungere l’oasi di Monte di Torca in orario compatibile con la sosta pranzo e senza affanni.


  • Distanza: 12 Km. circa;
  • Durata: 5 h, escluso soste e/o deviazioni;
  • Dislivello: 400 m.;
  • Difficoltà : E – escursionistica.

Accompagnatori: Salvatore Donnarumma – Gaetano Astarita.

Appuntamento davanti al Bar Blu Moon su Corso Sant’Agata (parcheggio libero giù a Canale sul Doppio Corso di fronte alle scuole Medie) alle ore 9:00;

Raccomandiamo la puntualità per permettere a tutti di raggiungere l’oasi di Monte di Torca in orario compatibile con la sosta pranzo e senza affanni.

Colazione al sacco con rientro in serata.


Ricordiamo sempre che le nostre escursioni prevedono dei tratti in pendenza e/o con tracciati sterrati, quindi munitevi sempre di scarpe adeguate da escursionismo con suole antisdrucciolo e possibilmente in goretex, abbigliamento a strati (con ricambio), altrimenti saremo costretti a farvi rinunciare alla escursione stessa.


La partecipazione alle escursioni è aperta ai soci ed, eccezionalmente, anche ai non soci e simpatizzanti. La copertura assicurativa, in caso di infortunio riguarda SOLO i soci in regola con il versamento della quota sociale.

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