statuto

TITOLO I

Denominazione, sede, durata, scopo e organizzazione.

Art. 1. Denominazione

In Sant’Agnello è costituita una associazione non riconosciuta avente le caratteristiche di organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS) ai sensi e per gli effetti del D.Lgs. 460/97 sotto la denominazione: “ULYXES“. E’ fatto obbligo agli organi direttivi, ai soci ed a chiunque utilizzi la denominazione dell’associazione o ogni altro segno distintivo ed in ogni forma di comunicazione rivolta al pubblico dell’indicazione della locuzione “organizzazione non lucrativa di utilità sociale” o dell’acronimo ONLUS.

Art. 2. Sede

La sede legale dell’associazione è in Sant’Agnello (NA), Via San Sergio, 17, e potrà istituire, organizzare e dirigere  sedi secondarie o sezioni anche in altre città d’Italia o all’estero mediante delibera del Consiglio Direttivo.

Art. 3. Durata

La durata dell’associazione è a tempo indeterminato.

Art. 4. Scopo

L’Associazione è apolitica e non ha scopo di lucro, e si propone di perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale ed in particolare ha per oggetto sociale:

All’associazione è fatto divieto assoluto di svolgere attività diverse da quelle istituzionali ad eccezione di quelle direttamente connesse.

L’Associazione tramite le attività anzidette ha la finalità esclusiva di procurarsi, attraverso prestazioni di servizi, mostre, saggi, eventi artistici , eventi  promozionali, meeting, scuole di arte, convegni, corsi di formazione e preparazione artistica, cessione di beni, cataloghi, stampe, quadri,sculture ed altri oggetti artistici, i mezzi economici e finanziari necessari per il raggiungimento dell’oggetto sociale.

L’associazione potrà per il raggiungimento dello scopo sociali stipulare contratti, accordi e convenzioni con aziende, scuole ed istituti di istruzioni di qualsiasi ordine e grado, Enti e strutture pubbliche, privati, associazioni, fondazioni e consorzi.

La ONLUS potrà altresì svolgere tutte le attività connesse al proprio scopo istituzionale, nonché tutte le attività accessorie, in quanto ad esso integrative, purché nei limiti consentiti dalla legge.

Art. 5. Organizzazione

L’Associazione è disciplinata dalle Leggi dello Stato, dal presente Statuto e dagli eventuali regolamenti interni che, approvati secondo le norme statutarie, si rendessero necessari per meglio regolamentare specifici rapporti organizzativi e associativi.

Gli organi dell’Associazione sono:

Tutte le cariche associative elettive hanno durata biennale ( 2 anni).

TITOLO II

I soci

Art. 6. Qualifica di socio

Possono essere soci dell’Associazione tutti coloro che ne condividono le finalità ed i principi ispiratori, ne accettino lo Statuto e intendano partecipare all’attività associativa. Tutti i soci sono tenuti a tesserarsi alla F.I.E. (Federazione Italiana Escursionismo) o a qualunque altra Federazione, Associazione o qualunque altro Ente di rilevanza nazionale che operi nello stesso settore o abbia scopi identici o analoghi all’Associazione ULYXES. La qualifica di socio si ottiene al momento dell’ammissione all’Associazione, che viene deliberata dal Consiglio Direttivo nella sua prima seduta successiva alla presentazione della domanda di ammissione. La partecipazione dei soci all’Associazione non potrà essere temporanea. La domanda di ammissione presentata da coloro che non hanno raggiunto la maggiore età deve essere firmata da un genitore o da chi ne fa le veci.

Tutti i soci hanno diritto di partecipare alla vita associativa.

I soci maggiorenni esercitano il diritto di voto nelle assemblee e possono far parte degli organismi associativi; i soci minorenni partecipano alle assemblee con solo voto consultivo.

I soci hanno l’obbligo di osservare lo statuto, di rispettare le decisioni degli Organi dell’Associazione, di corrispondere la quota annuale di associazione che verrà stabilita di anno in anno dal Consiglio Direttivo in carica e la quota di tesseramento alla F.I.E. (o qualunque altro Ente come sopra specificato), e di osservare le disposizioni statutarie e regolamentari della F.I.E. (o qualunque altro Ente come sopra specificato).

Non è ammessa la trasferibilità e la rivalutazione delle quote e dei relativi diritti.

L’attività dei soci , non potrà essere retribuita in alcun modo, neanche indiretto e nemmeno dai beneficiari. Ai Soci  potranno essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute per l’attività prestata per nome e per conto dell’ Associazione stessa entro i limiti e su insindacabile decisione che opportunamente il Presidente fisserà per l’ occasione.

La qualità di socio si perde per decesso, dimissioni, espulsione, morosità e mancato rinnovo annuale del tesseramento all’ente di affiliazione dell’Associazione.

Il socio può essere espulso quando ponga in essere comportamenti che provocano danni materiali o morali all’Associazione.

La morosità interviene quando il socio non versa la propria quota associativa annuale entro un mese dalla data di scadenza stabilita dal Consiglio Direttivo e resta inadempiente anche dopo l’ulteriore termine ingiuntogli dallo stesso Consiglio Direttivo.

La morosità e l’espulsione sono deliberate dall’Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo dopo aver ascoltato il socio interessato. Si applicano le eventuali procedure arbitrali e conciliative previste dagli statuti e regolamenti della F.I.E. (o qualunque altro Ente come sopra specificato).

La perdita, per qualsiasi causa, della qualità di socio non dà diritto alla restituzione di quanto versato all’Associazione.

TITOLO III

L’Assemblea

Art. 7. Assemblea dei soci, poteri e funzionamento.

Hanno diritto di partecipare o intervenire all’Assemblea tutti gli associati purché in regola con i versamenti sociali deliberati .

Gli associati possono farsi rappresentare per delega unicamente da altro associato.

Ciascun associato presente può essere portatore di un massimo di cinque deleghe.

L’Assemblea è convocata dal Presidente o dal Vicepresidente dell’Associazione con comunicazione scritta, inviata a mezzo posta prioritaria, telefax, e-mail almeno sette giorni di anticipo sulla data della prima convocazione, contenente data, luogo ed ora della prima e della seconda convocazione, elencazione degli argomenti all’ordine del giorno.

L’Assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con l’intervento, diretto o per delega, della metà più uno degli associati ovvero in seconda convocazione con l’intervento, diretto o per delega, di un terzo più uno degli associati e delibera a maggioranza degli associati intervenuti.

L’assemblea dell’associazione è validamente costituita anche in assenza di convocazione quando sono presenti tutti i consiglieri in carica e tutti gli associati iscritti nel libro soci.

Le assemblee ordinarie ferme rimanendo le maggioranze previste in precedenza, potranno essere valide anche se i soci e consiglieri partecipano da luoghi diversi, contigui o distanti, purché gli stessi luoghi siano idoneamente collegati, mediante apparecchi audio-video e gli intervenuti potranno affluire dovendosi comunque ritenere svolta la riunione nel luogo ove saranno presenti il Presidente ed il soggetto verbalizzante. In caso di assemblea per video conferenza dovrà comunque essere assicurato che:

-siano rispettati il metodo collegiale ed i principi di buona fede e di parità di trattamento di tutti gli associati;

-sia consentito al Presidente dell’assemblea di accertare l’identità e la legittimazione degli intervenuti, regolare lo svolgimento dell’adunanza, constatare e proclamare i risultati delle votazioni;

-sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi assembleari oggetto di verbalizzazione;

-sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione ed alla votazione simultanea sugli argomenti all’ordine del giorno.

L’intervento dell’associato non regolarmente convocato sana il difetto.

L’Assemblea nomina, a maggioranza degli intervenuti, un suo presidente ed un segretario verbalizzante.

L’Assemblea si riunisce in sede ordinaria di regola una volta all’anno per l’approvazione del rendiconto e per affrontare le problematiche più rilevanti per la vita dell’Associazione, anche in riferimento alle finalità che l’Associazione si prefigge. E’ comunque convocata ogni volta che il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno, ovvero quando venga fatta richiesta da almeno un terzo dei soci, purché in regola con i versamenti delle quote associative.

In sede ordinaria si riunisce per discutere e deliberare su:

–  dimissioni e nomina del Presidente e del Vice Presidente dell’Associazione;

–  dimissioni e nomina del Consiglio Direttivo;

–  esame ed approvazione del rendiconto economico finanziario;

– approvazione dei programmi di attività associativa e delle relative previsioni economico finanziarie;

–  proposte del Consiglio Direttivo per la cessazione della qualità di associato;

– proposte del Consiglio Direttivo relative alla deliberazione di eventuali quote straordinarie.

L’Assemblea si riunisce in sede straordinaria per:

– deliberare la modifica e/o integrazione dello statuto;

– deliberare lo scioglimento e la liquidazione dell’Associazione.

L’Assemblea straordinaria è validamente costituita, sia in prima che in seconda convocazione, con l’intervento, diretto o per delega, dei due terzi più uno degli associati e delibera con la maggioranza dei due terzi più uno degli associati legittimamente intervenuti.

L’Assemblea organo decisionale dell’Associazione, formandone la comune volontà, vincola tutti gli associati anche se dissenzienti o assenti.

TITOLO IV

Il Consiglio Direttivo, suoi organi e poteri.

Art. 8. Il Consiglio Direttivo.

Il Consiglio Direttivo è inizialmente nominato in sede di costituzione dell’Associazione e successivamente è eletto dall’Assemblea degli associati, è composto di un numero di membri definito dall’Assemblea fra tre e sette.

I componenti del Consiglio, scelti unicamente fra gli associati, durano in carica per due anni e sono rieleggibili. La carica di consigliere è gratuita.

Il Consiglio Direttivo è validamente costituito con la presenza della metà dei suoi componenti, delibera a maggioranza degli intervenuti ed unicamente in caso di parità prevale il voto del Presidente.

Le riunioni del Consiglio Direttivo saranno comunque validamente costituite, anche in assenza di formale convocazione, qualora siano presenti tutti i consiglieri in carica.

Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o dal Vice Presidente; in caso di assenza o per impedimento del Presidente è presieduto dal Vice-Presidente.

Il Consiglio Direttivo viene convocato dal Presidente o dal Vice Presidente o dalla maggioranza dei consiglieri in carica mediante comunicazione scritta da inviare per posta prioritaria, telefax od e-mail da inviare almeno tre giorni prima della riunione. In caso di urgenza la convocazione potrà essere inviata anche un giorno prima.

Sono competenze del Consiglio Direttivo:

a) l’attuazione delle direttive dell’Assemblea;

b) l’elaborazione delle proposte di programmi di attività associativa e delle relative previsioni economico finanziarie da portare all’esame dell’Assemblea;

c) l’elaborazione della proposta di rendiconto economico finanziario da portare all’esame dell’Assemblea;

d) la definizione delle quote ordinarie e la proposta da portare all’esame dell’Assemblea di eventuali quote straordinarie;

e) le deliberazioni sull’ammissione degli associati,

f) le proposte all’Assemblea per la cessazione della qualità di associato;

g) la decisione su tutti gli atti di natura patrimoniale, economica e finanziaria necessari al conseguimento dei fini statutari ovvero necessari al funzionamento dell’Associazione:

h) le deleghe ed i poteri da conferire al Presidente ed al Vice Presidente per la gestione dell’associazione.

Il Consiglio Direttivo se lo ritiene utile ed opportuno potrà nominare un segretario scelto anche fuori dal Consiglio che dovrà provvedere alla redazioni dei verbali del Consiglio Direttivo ed eseguire eventuali funzioni di segreteria appositamente delegate.

E’ ammessa la possibilità che le adunanze del Consiglio Direttivo si tengano per videoconferenza e teleconferenza a condizione che tutti i partecipanti possano essere

identificati e sia loro consentito seguire la discussione ed intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati; verificandosi questi requisiti il Consiglio Direttivo si considera tenuto nel luogo in cui si trova il Presidente e dove pure deve trovarsi necessariamente il segretario della riunione onde consentire la stesura e la sottoscrizione del verbale sul relativo libro. Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono constatate da processo verbale firmato dal Presidente e dal Segretario della riunione.

Art. 9. Il Presidente e il Vice Presidente.

Il Presidente, e in caso di sua assenza o altro impedimento il Vicepresidente, ha il

compito di:

-convocare l’Assemblea ordinaria e straordinaria;

-convocare e presiedere il Consiglio Direttivo;

-sovraintendere alla gestione amministrativa, patrimoniale, finanziaria ed economica

dell’Associazione;

– tenere aggiornata la contabilità e conservare la documentazione contabile;

– conservare il Registro dei Verbali dell’Assemblea, il Registro dei Verbali del Consiglio Direttivo;

– conservare ed aggiornare il Registro degli associati;

– rappresentare l’Associazione in tutti i rapporti con i terzi;

– stare in giudizio in nome e per conto dell’Associazione.

Il Presidente ed il Vice Presidente (solo in caso di assenza o impedimento del Presidente) hanno comunque, in via disgiunta tra di loro, nei limiti dei poteri conferiti, la legale rappresentanza dell’associazione di fronte ai terzi ed in giudizio e pertanto potranno liberamente sottoscrivere a titolo esemplificativo e non esaustivo, per contro dell’associazione, contratti, accordi, convenzione anche con Enti Pubblici, acquisti e vendite di beni materiali ed immateriali, di immobili, aprire conti correnti bancari, intrattenere rapporti finanziari e comunque per tutti gli atti necessari ed utili per il raggiungimento dell’oggetto sociale.

Il Presidente Conferisce ai soci procura speciale per la gestione di attività varie, previa approvazione del Consiglio direttivo.

Il Presidente ha il potere di eseguire incassi e accettare donazioni di ogni natura ed a qualsiasi titolo da Pubbliche Amministrazioni, Enti e privati, rilasciando liberatorie quietanze.

TITOLO V

Il Patrimonio e le entrate dell’Associazione

Art. 10. Patrimonio.

Per il perseguimento dei fini statuari dell’Associazione e per garantirne il funzionamento, il patrimonio viene assicurato dai soci fondatori, come indicato nell’art. 4 dell’atto costitutivo.

Il patrimonio è costituito:

–  dalle somme conferite a titolo di liberalità dai soci fondatori;

– dai beni immobili e mobili che perverranno all’Associazione a qualsiasi titolo, nonché da elargizioni o contributi da parte di enti pubblici e privati, nonché da persone fisiche, sempre che i beni immobili e mobili, le elargizioni ed i contributi di cui sopra siano espressamente destinati ad incrementare il patrimonio per il raggiungimento dei fini previsti dai fondatori.

Il patrimonio dell’Associazione è indivisibile.

In caso di scioglimento della ONLUS, per qualunque causa, il patrimonio sarà devoluto ad altra organizzazione non lucrativa di utilità sociale o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190 della legge 23 dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge vigente al momento dello scioglimento.

Art. 11. Entrate.

Per l’adempimento dei suoi compiti, l’Associazione dispone delle seguenti entrate:

–  dalle quote ordinarie degli associati fissate annualmente dal Consiglio Direttivo;

–  dalle quote straordinarie degli associati fissate dall’Assemblea degli associati;

–  dei redditi derivanti dal patrimonio di cui all’articolo10;

– da eventuali contributi, conferimenti, erogazioni, liberalità e lasciti, destinati all’attuazione degli scopi statutari e non espressamente destinati all’incremento del patrimonio;

– da tutti i proventi, di qualsivoglia natura, eventualmente conseguiti dalla Associazione nel e per il perseguimento o il supporto dell’attività statutaria.

Non possono essere distribuiti, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi di riserva o capitale, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Le somme versate per le quote ordinarie e straordinarie dagli associati non sono rimborsabili in alcun caso e sono del pari intrasmissibili.

TITOLO VI

Bilancio e utili.

Art. 12. Rendiconto Economico Finanziario.

L’esercizio finanziario decorre dall’1 gennaio al 31 dicembre.

Il rendiconto economico finanziario dell’Associazione deve essere obbligatoriamente predisposto annualmente e fare riferimento all’anno solare, deve fornire una informativa esauriente circa la situazione patrimoniale, economico e finanziaria dell’Associazione, e deve essere corredato di una separata analitica relazione della gestione dell’attività commerciale eventualmente posta in essere in esclusiva strumentalità al perseguimento dei fini statutari.

Il rendiconto economico finanziario dell’Associazione deve essere presentato dal Consiglio Direttivo all’Assemblea per la sua approvazione in sede di riunione ordinaria entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio.

Il rendiconto economico finanziario dell’Associazione, regolarmente approvato dall’Assemblea ordinaria, oltre ad essere debitamente trascritto nel libro dei verbali delle Assemblee degli associati, rimane affisso dei locali dell’Associazione durante i dieci giorni che seguono l’Assemblea.

E’ assolutamente vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, durante la vita dell’Associazione, a meno che la distribuzione non sia imposta dalla legge o sia effettuata a favore di altre ONLUS. Gli utili e gli avanzi di gestione devono essere impiegati esclusivamente per le finalità e le attività di cui al precedente art.4.

TITOLO VII

Scioglimento e norme di chiusura.

Art. 13. Scioglimento.

Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato – ai sensi dell’art. 7 del presente Statuto – dall’Assemblea straordinaria degli associati che provvede contestualmente alla nomina di uno o più liquidatori, anche non tra gli associati, determinandone gli eventuali compensi.

Il liquidatore – ovvero i liquidatori – una volta completata la fase di liquidazione e pagati tutti i debiti dovrà devolvere l’eventuale avanzo di liquidazione ad associazioni

non aventi finalità di lucro ed aventi oggetto analogo o comunque ad Enti ONLUS.

Art. 14. Norma di chiusura.

Per quanto non previsto dal presente statuto valgono le norme di legge vigenti in materia.

Sant’Agnello 16 febbraio 2011