Circuito del Faito – “A’ casella a ‘o monte” – EE

domenica 29 marzo 2026

Circuito escursionistico impegnativo, ma di una spettacolarità unica e dal grande valore naturalistico e storico perchè partiremo dalla chiesa di San Raffaele arcangelo; Costruita sul finire del 1800 dalla famiglia Spagnuolo, questa chiesetta rurale fu eretta a pochi passi dal Santuario di Santa Maria della Libera, sulla omonima montagna detta di S. Raffaele.

Di piccole dimensioni, poco più grande di una cappella di media grandezza, questa chiesetta ospitava un altare dedicato a San Raffaele Arcangelo. Accoglieva anche una statua coeva, opera della bottega dei Della Campa di Napoli. La statua raffigurava l’Arcangelo, il giovane Tobia con il pesce e un cagnolino. Questo gruppo scultoreo ricordava le vicende bibliche narrate nel libro di Tobia dell’Antico Testamento.


Il sentiero in breve si dirige verso la cresta del vallone Vena Gatti e da qui si percorre alla meglio sul crinale roccioso ma che domina sul golfo di Napoli, da qui in poi si entra nei castagneti secolari del monte Faito. Il castagneto è costituito da una serie di terrazzamenti di proprietà privata. Si attraversa in salita il castagneto senza via obbligata in direzione dei pianori detti “Campetiello” e  “Campo” per uscire fuori dal bosco verso destra su un ampia dorsale pietrosa che alla sua destra si affaccia sul Vallone Scurorillo.


Il rientro avverrà percorrendo il “Sentiero dell’Angelo” CAI350 che ci riporterà a Quisisana passando per i Pizzi delle Monache.


Info di Riepilogo:

– Difficoltà:EE – escursionistica per Esperti;
– Dislivello:1.100 m. in salita e in discesa;
– Distanza:circa 16 Km.;
– Durata:7:00 h. escluso soste;

Accompagnatori: Gaetano Astarita – Salvatore Donnarumma.


Appuntamento per i peninsulari sul sagrato della Basilica della Madonna del Lauro – Meta ore 9:00, mentre per tutti gli altri ci vediamo qui alle ore 9:30 —> Salita Quisisana

Importante: domenica entra l’ora legale…!

La colazione sarà a sacco – rifornirsi di acqua per le proprie esigenze.

Rientro in serata.


La partecipazione alle escursioni è aperta a tutti i soci FIE ed anche ai non soci utilizzando la polizza temporanea giornaliera compilando il modulo scaricabile qui, comunicando entro venerdi antecedente l’escursione entro le 12:00 su WhatsApp al numero 3384203016, indicando le proprie generalità, codice fiscale e versando una quota occasionale di 10,00 € da presentare all’appuntamento.

La copertura assicurativa, in caso di infortunio riguarda SOLO i soci in regola con il versamento della quota sociale.

Ricordiamo sempre che le nostre escursioni prevedono dei tratti in pendenza e/o con tracciati sterrati, siamo in montagna e quindi munitevi sempre di scarpe adeguate da escursionismo con suole antisdrucciolo e possibilmente in goretex, abbigliamento a strati (con ricambio), altrimenti saremo costretti a farvi rinunciare alla escursione stessa.

Per garantire il rispetto degli altri partecipanti e delle tempistiche non sarà tollerato ritardo; Durante l’escursione è doveroso mantenere un comportamento rispettoso dell’ambiente e degli altri partecipanti;

Le escursioni ULYXES, coerentemente con la loro natura, pongono i partecipanti di fronte ai rischi ed ai pericoli inerenti la pratica dell’escursionismo in montagna. I partecipanti, pertanto, iscrivendosi alle escursioni giornaliere accettano tali rischi e sollevano l’associazione ULYXES, gli organizzatori e i collaboratori delle predette escursioni da qualsiasi tipo di responsabilità per incidenti ed infortuni che si dovessero verificare durante l’escursione.

L’escursione potrà essere rinviata per motivi legati alle cattive condizioni meteorologiche, previo avviso su questo stesso sito.

Escursione al Monte Faito – EE

Domenica 11 dicembre 2011

«Questo monte varia nell’altezza: il giogo più alto è il Fageto, il quale con una cima bicipite s’erge assai in sopra, ove è situata la chiesetta di S. Michele Arcangelo, la quale ha le mura di fabbrica, il tetto di legno. Per determinare l’altezza della sua cima mi sono avvaluto del barometro. Il freddo è ivi considerabile, non arriva però a quel grado cui giungerebbe se fosse lontana dal lido marino. La parte del monte che guarda il nord, anche per essere dirupata ed alpestre è quella ove regna un freddo eccessivo, dinotando e le piante boreali cui vi allignano, e le sorgenti di acqua freddissima».

Con queste parole, nel 1779, Filippo Cavolini apriva il suo scritto dal titolo Saggio di Storia Naturale dell’estremo ramo degli Appennini che termina dirimpetto l’isola di Capri, e con queste parole noi vi vogliamo presentare la scheda del circuito sul monte Faito.

Si presenta sicuramente un’escursione di alto interesse naturalistico, ma anche di elevata difficoltà in quanto ci saranno dislivelli da superare di circa 1000 metri in salita e soprattutto in discesa. Il percorso vero e proprio avrà inizio nei boschi di Quisisana, ma dovremo raggiungerlo dalla stazione della circumvesuviana di Castellammare e quindi percorreremo inizialmente antiche stradine popolari della cittadina stabiese.

Arrivati alla “Fontana del Re” ci dirigeremo verso Pimonte e percorsi circa 100 metri imboccheremo il sentiero CAI, detto “Sentiero dell’Angelo” che ci porterà su attraversando il “Pizzo delle Monache” fino a raggiungere la sorgente “Acqua dei Porci”. Da qui sotto gli alti abeti giungeremo al belvedere dove potremmo pranzare per poi scendere giù a Vico Equense percorrendo l’antica “Via delle Neviere”.

Appuntamento previsto alla stazione della Circumvesuviana di Piano di Sorrento per le ore 7:15 circa per poter prendere il treno delle ore 7:22 in partenza da Sorrento, (quindi puntuali).

Il solito “sacco” per la colazione, e muniti di scarpe adeguate e abbigliamento a “cipolla”.

Il rientro, dalla stazione di Vico Equense, sarà sicuramente nel tardo pomeriggio.

 

La partecipazione all’escursioni naturalistiche è libera priva da ogni forma di imposizione e l’adesione alle escursioni viene data in uno stato di totale coscienza da parte del partecipante. L’associazione e gli organizzatori delle escursioni sono esonerati da qualsiasi tipo di responsabilità in quanto ogni eventuale danno alla persona od a cose occorse nella effettuazione dell’escursione deve intendersi coperta dal consenso dato dal partecipante che ne assume tutta la responsabilità della sua partecipazione e presenza all’escursione naturalistica. Ogni escursione può essere modificata o soppressa da parte dell’associazione per motivi organizzativi o meteorologici.

 

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