Il Sentiero di Abu Tabela – E

Domenica 7 febbraio 2016

Sentiero di Abu Tabela – E

La Pellerina – Chiesa di S.Michele – Orrido di Pino – San Lazzaro – Tovere – Chiesa di S. Pietro


AbutabelaFurore, col suo abitato sparso sui fianchi della montagna a strapiombo sul mare, si offre a piccole dosi, si lascia scoprire con civettuola ritrosia.

Il napoletano che domò gli afghani , personaggio poco conosciuto ma interessante (in senso storico, moralmente è un macellaio). Nella prima metà del XIX secolo,mentre quella terra cominciava a diventare il terreno del Grande Gioco tra l’imperialismo russo e quello britannico, chiamato dal maharaja del Punjab a governare la turbolenta città di Peshawar, seppe imporsi sulla popolazione (di maggioranza pashtun), riducendola all’ordine con metodi da Tamerlano, impiccando, fucilando, impalando o gettando dai minareti tutti coloro che non seguivano alla lettera le regole dell’impero sikh e del governatore in particolare. Ancora oggi nei territori circostanti il mitico Khyber Pass si mormora con un misto di orrore e rispetto il nome di quell’uomo, Abu Tabela, riduzione afghana del nome di Paolo Avitabile, oriundo napoletano. Un cannoniere di Murat che seppe diventare generale e governatore dell’imperatore sikh, sulla scia di tanti militari europei che, dopo Waterloo, andarono a offrire i propri servigi presso i potentati d’Oriente, dalla Turchia all’Indocina. La sua perizia militare contrastava violentemente con l’inettitudine di tanti suoi connazionali gallonati, che non seppero far fronte alla resistibilissima impresa garibaldina. Ma a quell’epoca Abu Tabela era già morto: poco dopo esser tornato a casa ricco e colmo di onori, nel 1850, all’età di 59 anni, Paolo Avitabile moriva, forse avvelenato dalla giovane moglie.

Durante il percorso ci imbatteremo in diversi siti rupestri molto caratteristici.



L’appuntamento per i residenti è alle 8:00 al bar “La Siesta” a Sant’Agnello, mentre per coloro che ci raggiungeranno da fuori penisola l’appuntamento è alle 8:45 sulla S.S. 366 (pressappoco qui).

La colazione è a sacco ed il rientro è previsto nel pomeriggio.

Ricordiamo sempre che le nostre escursioni prevedono dei tratti in pendenza e/o con tracciati sterrati, quindi munitevi sempre di scarpe adeguate da escursionismo con suole antisdrucciolo altrimenti saremo costretti a farvi rinunciare alla escursione stessa.


La partecipazione alle escursioni è aperta ai soci ed, eccezionalmente, anche ai non soci e simpatizzanti. La copertura assicurativa, in caso di infortunio riguarda SOLO i soci in regola con il versamento della quota sociale. Le escursioni ULYXES, coerentemente con la loro natura, pongono i partecipanti di fronte ai rischi ed ai pericoli inerenti la pratica dell’escursionismo in montagna. I partecipanti, pertanto, iscrivendosi alle escursioni giornaliere accettano tali rischi e sollevano l’associazione ULYXES, gli organizzatori e i collaboratori delle predette escursioni da qualsiasi tipo di responsabilità per incidenti ed infortuni che si dovessero verificare durante l’escursione. L’escursione potrà essere rinviata per motivi legati alle cattive condizioni meteorologiche, previo avviso su questo stesso sito.

 

su e giù per le scale del Fiordo – TE

Domenica 13 gennaio 2013

Come si evince dal titolo questa escursione ripercorre petingoli e sentieri di una volta che caratterizzano questa particolare gola naturale della divina costiera che è il Fiordo di Furore.

Il Fiordo rappresentò un porto naturale, nel quale si svolsero fiorenti traffici e si svilupparono le antiche forme di industria: cartiere e mulini alimentati dalle acque del torrente Schiato, che discende dai Monti Lattari. Il nome Furore derivò dalla particolare furia che il mare assunse nei giorni e nelle notti di tempesta e dal fragore dei flutti sulla scogliera e nel Fiordo, con rumori spaventosi e assordanti. Il suo nome originario era “Terra Furoris“.

Si attraverseranno terrazzamenti coltivati a vigneti e oliveti detti “chiazze” che sopravvivono all’abbandono dei luoghi oramai considerati poco comodi da raggiungere, e invasi dalla natura con vegetazione varia, come: agavi, fichi d’india, olivastri, carrubi e molte altre specie della macchia mediterranea.

L’appuntamento solito è al bar “La Siesta” in Sant’Agnello alle ore 8:00.

Si consiglia comunque di indossare scarpe antisdrucciolo, abbigliamento cosiddetto a cipolla (quindi portatevi anche una maglietta di ricambio, saliamo e scendiamo scalini, si suda molto).

La colazione è a sacco e il rientro è previsto nel pomeriggio.

La partecipazione all’escursione è libera priva da ogni forma di imposizione e l’adesione alle escursioni viene data in uno stato di totale coscienza da parte del partecipante. L’associazione e gli organizzatori delle escursioni sono esonerati da qualsiasi tipo di responsabilità in quanto ogni eventuale danno alla persona od a cose occorse nella effettuazione dell’escursione deve intendersi coperta dal consenso dato dal partecipante che ne assume tutta la responsabilità della sua partecipazione e presenza all’escursione naturalistica. L’escursione potrà essere rinviata per motivi legati alle cattive condizioni meteorologiche, previo avviso su questo stesso sito.