domenica 1 febbraio 2026
I Monti Picentini sono un gruppo montuoso dell’Appennino campano compresi tra le province di Salerno e Avellino. Verso il Tirreno, a nord-ovest, si trova la loro propaggine occidentale data dai monti Diecimare e dai monti Lattari, mentre a nord-est il prolungamento è formato dai monti del Partenio. La catena costituisce l’ultima dell’Appennino campano verso sud prima della comparsa dei rilievi dell’Appennino lucano; a sud-est, infatti, il confine dei monti Picentini è segnato dalla valle del Sele, oltre la quale vi è il gruppo montuoso Eremita – Marzano (facente parte appunto dell’Appennino lucano).
“Una escursione nella giocaia del Terminio era, da qualche anno, il mio disegno favorito. Ma quasi affatto conosciuta agli studiosi di botanica e di geologia, mancava al mio intento ogni benché menoma notizia d’un possibile itinerario; e d’altra parte, la poca sicurezza de’ luoghi, sebbene oramai non si udisse più a parlare d’alcuna banda di briganti, rendeva quasi vana, fra gli amici della sezione alpina napoletana, ogni proposta di tentativo. Pure, mirando spesse volte dal Vesuvio quell’ammasso di monti e cime isolate, io non sapeva addirittura rassegnarmi ad abbandonare la impresa. Si trattava, in fin de’ conti, di una gita a poche miglia dal golfo di Napoli: una gita alla giocaia (catena montuosa) originaria del contrafforte campano”.
i Monti Picentini ospitano una delle più vaste distese forestali d’Italia costituita principalmente da castagneti nelle zone pedemontane e da faggete che ricoprono la parte montana fin sulle cime più elevate. Un territorio montuoso, relativamente poco antropizzato, che ospita ancora oggi una fauna ricca di specie, tra le quali non mancano il lupo, la martora, il gatto selvatico, il tasso, l’aquila reale, il picchio nero e l’astore.
Il percorso inizia da Casone De Fazio, edificato nel 1925 a 1.125 metri sul livello del mare, conosciuta anche come Acqua Carpegna per la fonte esistente a pochi passi.
II protettore di Calvanico è S. Michele Arcangelo da cui prende nome il monte S.Michele, sulla cui cima a 1567 mt. si trova una chiesetta di epoca molto remota.
Negli anni Cinquanta vi fu affiancato un tempio più grande, inaugurato l’8 maggio sul cui altare c’è ora la statua in marmo di S. Michele risalente al 1614. Nel corpo di fabbrica del santuario c’ è un rifugio con focolare e depositi, sempre aperto ai fedeli. II sette di maggio di ogni anno la statua d’argento del santo patrono viene portata da Calvanico fin sulla vetta.
Info di Riepilogo:
| – Difficoltà: | E – escursionistica; |
| – Dislivello: | 450 m. in salita e in discesa; |
| – Distanza: | circa 4,5 Km.; |
| – Durata: | 4:00 h. escluso soste; |
Accompagnatori: Sara De Respinis – Paolo Parlato – Salvatore Donnarumma.
Appuntamento per i peninsulari sul sagrato della Basilica della Madonna del Lauro – Meta ore 7:30, mentre per tutti gli altri ci vediamo qui alle ore 9:00 —> Casone de Fazio – Acqua Carpegna – Calvanico (SA).
La colazione sarà a sacco – Una sola fonte di acqua è presente all’inizio del sentiero.
Rientro in serata.
La partecipazione alle escursioni è aperta a tutti i soci FIE ed anche ai non soci utilizzando la polizza temporanea giornaliera compilando il modulo scaricabile qui, comunicando entro venerdi antecedente l’escursione entro le 12:00 su WhatsApp al numero 3384203016, indicando le proprie generalità, codice fiscale e versando una quota occasionale di 10,00 € da presentare all’appuntamento.
La copertura assicurativa, in caso di infortunio riguarda SOLO i soci in regola con il versamento della quota sociale.
Ricordiamo sempre che le nostre escursioni prevedono dei tratti in pendenza e/o con tracciati sterrati, siamo in montagna e quindi munitevi sempre di scarpe adeguate da escursionismo con suole antisdrucciolo e possibilmente in goretex, abbigliamento a strati (con ricambio), altrimenti saremo costretti a farvi rinunciare alla escursione stessa.
Per garantire il rispetto degli altri partecipanti e delle tempistiche non sarà tollerato ritardo; Durante l’escursione è doveroso mantenere un comportamento rispettoso dell’ambiente e degli altri partecipanti;
Le escursioni ULYXES, coerentemente con la loro natura, pongono i partecipanti di fronte ai rischi ed ai pericoli inerenti la pratica dell’escursionismo in montagna. I partecipanti, pertanto, iscrivendosi alle escursioni giornaliere accettano tali rischi e sollevano l’associazione ULYXES, gli organizzatori e i collaboratori delle predette escursioni da qualsiasi tipo di responsabilità per incidenti ed infortuni che si dovessero verificare durante l’escursione.
L’escursione potrà essere rinviata per motivi legati alle cattive condizioni meteorologiche, previo avviso su questo stesso sito.

