Buone Feste
L’Associazione Ulyxes, augura a tutti i soci e agli appassionati della natura un
Buon Natale ed un Felice Anno Nuovo.

Tags: 2011, auguri, costiera amalfitana, escursioni, escursionismo, festeggiamenti, natale, natura, nuovo anno, penisola sorrentina, Piano di Sorrento, s.agnello, sorrento, trekking, ulyxes
Posted in articoli | No Comments »
Tags: capo d'acqua, casali, costiera amalfitana, escursioni, escursionismo, gradoni s.maria del castello, moiano, monte faito, natura, penisola sorrentina, Piano di Sorrento, rivo anaro, s.agnello, sorrento, ticciano, trekking, ulyxes, vico equense
Posted in Escursioni | No Comments »
Escursione questa che ci permette di visitare alcuni antichi casali di Vico Equense. Questi casali erano messi in comunicazione fra loro attraverso una intricata rete stradale, non certo rotabile e che si suddivideva su vari fronti. L’Architettura è semplice e spontanea, non vi sono grandi palazzi o vistosi monumenti, eppure tutta la zona è piena di piccoli tesori artistici. Percorrere la strada dei casali è un’esperienza molto interessante ed insolita, l’atmosfera che si respira in queste giornate pre-natalizie ci permette di scoprire particolari sempre quasi nascosti e unici che sono evidenti solo ai locali.
Il casale di Moiano è il più esteso del comune di Vico Equense, sito a 600 metri d’altitudine alle pendici delmonte Faito in una straordinaria posizione baricentrica rispetto sia al Golfo di Napoli sia a quella di Salerno. Da qui sono facilmente raggiungibili località come Positano e Amalfi percorrendo antichi sentieri che partono dalla contrada di Santa Maria del Castello.
Non è dato stabilire con precisione quando, in questa zona, si insediarono i primi gruppi umani; tuttavia si suppone che già a partire dal V-VI secolo vi giunsero gli appartenenti al ceppo detto “Mediterraneo”. Si deve aspettare, per la formazione della comunità moianese verso il 1500, quando la popolazione locale fondò la prima chiesa parrocchiale dedicata a San Renato Vescovo. Le case di Moiano sono strette intorno alla Chiesa e al Campanile di San Renato, vescovo di Sorrento del V secolo.
L’origine del toponimo si deve probabilmente ritrovare nel gentilizio “Modius” cui si aggiunse il suffisso “anus”. Meno probabile,ma non da escludere,è invece il più diffuso riferimento al “Mons Jani”. Infatti, lo stesso “Rivo Anaro”, tratto alto del Rivo d’Arco che sfocia alla Marina di Aequa, potrebbe, nella sua etimologia, non riferirsi come invece comunemente si crede, a Giano né tantomeno a Januario, ma piuttosto all’arena prelevata dalle sue rive. La gente invece, a negazione di tutto, ribadisce convinta che quel torrentello era il “Rivo delle Janare”, cioè il luogo di raduno notturno di insospettabili donne che, cospargendosi le ascelle di un particolare unguento, conquistavano il potere magico di volare nel buio della notte.
L’appuntamento sarà, come al solito, nei pressi del bar “La Siesta” in S.Agnello alle ore 8:30, c’è la possibilità per chi desidera di rientrare per pranzo.
Colazione a sacco e soprattutto abbigliamento e calzature adeguate.
Tags: acqua, acqua dei porci, bosco di quisisana, castellammare di stabia, costiera amalfitana, escursioni, escursionismo, faggeta, fontana del re, macchia mediterranea, monte faito, natura, neviere, penisola sorrentina, Piano di Sorrento, pizzo delle monache, s.agnello, sentiero dell'angelo, sorrento, trekking, ulyxes, vico equense
Posted in Escursioni | 2 Comments »
«Questo monte varia nell’altezza: il giogo più alto è il Fageto, il quale con una cima bicipite s’erge assai in sopra, ove è situata la chiesetta di S. Michele Arcangelo, la quale ha le mura di fabbrica, il tetto di legno. Per determinare l’altezza della sua cima mi sono avvaluto del barometro. Il freddo è ivi considerabile, non arriva però a quel grado cui giungerebbe se fosse lontana dal lido marino. La parte del monte che guarda il nord, anche per essere dirupata ed alpestre è quella ove regna un freddo eccessivo, dinotando e le piante boreali cui vi allignano, e le sorgenti di acqua freddissima».
Con queste parole, nel 1779, Filippo Cavolini apriva il suo scritto dal titolo Saggio di Storia Naturale dell’estremo ramo degli Appennini che termina dirimpetto l’isola di Capri, e con queste parole noi vi vogliamo presentare la scheda del circuito sul monte Faito.
Si presenta sicuramente un’escursione di alto interesse naturalistico, ma anche di elevata difficoltà in quanto ci saranno dislivelli da superare di circa 1000 metri in salita e soprattutto in discesa. Il percorso vero e proprio avrà inizio nei boschi di Quisisana, ma dovremo raggiungerlo dalla stazione della circumvesuviana di Castellammare e quindi percorreremo inizialmente antiche stradine popolari della cittadina stabiese.
Arrivati alla “Fontana del Re” ci dirigeremo verso Pimonte e percorsi circa 100 metri imboccheremo il sentiero CAI, detto “Sentiero dell’Angelo” che ci porterà su attraversando il “Pizzo delle Monache” fino a raggiungere la sorgente “Acqua dei Porci”. Da qui sotto gli alti abeti giungeremo al belvedere dove potremmo pranzare per poi scendere giù a Vico Equense percorrendo l’antica “Via delle Neviere”.
Appuntamento previsto alla stazione della Circumvesuviana di Piano di Sorrento per le ore 7:15 circa per poter prendere il treno delle ore 7:22 in partenza da Sorrento, (quindi puntuali).
Il solito “sacco” per la colazione, e muniti di scarpe adeguate e abbigliamento a “cipolla”.
Il rientro, dalla stazione di Vico Equense, sarà sicuramente nel tardo pomeriggio.
Tags: 'E vvie sulitarie, botanica, capri, Cava de Tirreni, Cerreto, Cervigliano, costiera amalfitana, escursionismo, Faito, gaspare adinolfi, Giustino Fortunato, libri, Monte Comune, Monti Lattari, natura, penisola sorrentina, pubblicazioni, punta campanella, s.agnello, sorrento, storia, trekking, ulyxes
Posted in articoli | No Comments »


Commentare serve a poco, noi che abbiamo seguito da dietro le quinte le evoluzioni di questa nuova pubblicazione dell’amico Gaspare Adinolfi, possiamo garantirvi che è ricca di storia, amore, passione e soprattutto piena di sentimenti fervidi per la nostra terra natìa…un libro tutto da scoprire solo solcando…
‘E vvie sulitarie...
Tags: acqua, costiera amalfitana, escursioni, escursionismo, meteo, monte faito, natura, penisola sorrentina, Piano di Sorrento, pioggia, s.agnello, sorrento, ulyxes
Posted in Escursioni | No Comments »
l’escursione del Monte Faito, come previsto dal programma per il giorno 4 dicembre 2011, viene rimandata a domenica prossima 11 dicembre 2011 per avverse condizioni meteorologiche.
tempo previsto sul sito Accuweather.
tempo previsto sul sito Il Meteo.

Tags: castello di scala, costiera amalfitana, escursioni, escursionismo, natura, penisola sorrentina, Praiano, ravello, s.maria dei monti, scala, sorrento, trekking, ulyxes
Posted in Escursioni | No Comments »
S.Lorenzo (Scala) – Punta delle Castagne – Castello di Scala – S. Maria dei Monti
Appuntamento alle ore 7:30 al bar “La Siesta” in S.Agnello.
Raggiungeremo la località prevista con auto proprie.
Un sentiero tutto inerpicato tra i castagneti di Scala, raggiunge i ruderi del Castello (mt. 1005) risalente all’inizio del XIII secolo, dove pare fu fondato il primo ordine monastico-cavalleresco della Storia, quello cioè, dei Cavalieri Ospedalieri di S.
Giovanni di Gerusalemme oggi conosciuto come l’ordine dei cavalieri di Malta… Arroccato su una rupe rocciosa dominante il vallone delle ferriere dove scorre il torrente Canneto.
Proseguendo, il sentiero prende dei grossi gradoni in pietra e raggiungendo l’altitudine di 1050 metri s.l.m. giunge a S. Maria dei Monti, località che si affaccia sul versante di Tramonti.
Si suggerisce un abbigliamento adeguato a “cipolla”, e soprattutto scarpe da trekking.
La colazione è a sacco, e il rientro previsto nel tardo pomeriggio.
Tags: costiera amalfitana, ercolano, escursioni, escursionismo, Federparchi, gran cono, monte somma, natura, parco nazionale del vesuvio, penisola sorrentina, Piano di Sorrento, s.agnello, sorrento, trekking, ulyxes, vulcano
Posted in Escursioni | No Comments »
Appuntamento davanti al Bar “La Siesta” alle ore 7:15
Il sentiero n°3, del Parco del Vesuvio, tra corvi e poiane con la testa tra le nuvole, ma non troppo! In cima all’antico e scosceso cratere nel rispetto della natura e della tradizione, conduce in vetta al Monte Somma, precisamente su Punta Nasone (m.1.131 slm.), ha inizio ad Ercolano, dalla cosiddetta strada del Vesuvio (via Contrada Osservatorio).

Altro varco, di più facile accesso, è quello che, a quota m. 792 e a circa sei chilometri dall’ingresso ufficiale, imbocca il sentiero proveniente da S.Maria a Castello, nel comune di Somma.
Il sentiero che però vi illustrerò è quello che segue il tracciato canonico, quello ad anello e che parte dal comune di Ercolano. I circa 900 m. di strada “attrezzata” hanno di bello il fatto che a maggio vi si è accolti dalle timide ma tenaci orchidee vesuviane, dal muscari e dal gigaro; a giugno invece il giglio di S.Giovanni rimarca con la tradizione il cambio stagionale.
A quota 719, si giunge a un primo bivio, sulla destra, dove incominceremo la salita verso i Cognoli di Giacca, prima elevazione che ci condurrà, attraverso i Cognoli di Trocchia e quelli di S.Anastasia, fin su, verso il profilo d’indiano del Nasone. Sulla sinistra si scorge inoltre una scalinata che porta sul sentiero denominato della Castelluccia o delle capre, attualmente impraticabile per la folta vegetazione e che scende fino ai 300 metri presso Massa di Somma.
Proseguendo su un sentiero in discreta salita, facendo attenzione ai segnavia verdi, raggiungeremo un paio di balconate che mostreranno le due facce del nostro vulcano, quella dell’anello urbanizzato che lo strozza e la natura, che resiste, sostanzialmente ancora intatta, nella valle dell’Inferno. Verso i 2,13 km a 967 mslm, il percorso incomincia a essere poco leggibile anche perché i segnavia, nascosti dalla vegetazione, non sono sempre visibili oltre che privi di riferimenti.
Ai 1.092 metri, dopo 2,72 km e dopo il riferimento di una x rossa, segnata su un segnavia grezzo, inizia un tratto ripido e sdrucciolevole, anche in questo caso, oltre l’ovvia prudenza, sono necessari i bastoncini telescopici per un migliore equilibrio. Raggiunti i 1.107 m. prestare attenzione al ciglio a strapiombo e mantenere la sinistra, facendo molta attenzione al sentiero non sempre segnato, ad eccezion fatta di qualche segnavia.Scendendo ai 1.098 e mantenendosi con attenzione a sinistra della cresta, ci si imbatte dopo poco, sulla destra, in una frana, molto pericolosa perché seminascosta e non segnalata, ad eccezion fatta dei nastrini di plastica bianco-rossi che ne annunciano l’imminenza. Ad ogni modo sarebbe opportuno aggirare l’ostacolo seguendo una scomoda ma più sicura bretella, anch’essa segnalata dai nastrini.
Poco dopo il percorso scende ripidamente verso valle e bisogna prestare la dovuta attenzione prima di guadagnare sulla destra il sentiero boschivo, immerso tra i castagni bardati di frondosi licheni. Purtroppo, a quota 1.084, dopo 3,60 km di percorso, prima di voltare a destra per l’ultima ascensione verso il Nasone, incontriamo i primi residui delle festività sommesi (il Sabato dei Fuochi e il Tre della Croce). Purtroppo la passione dei cittadini di Somma Vesuviana non sempre corrisponde a un corretto senso civico. La discarica, e non è un esagerazione l’uso del termine, accoglie gli escursionisti man mano che ci si avvicina alle baracche che annunciano la cima, ‘O Ciglio.
A m. 1.114, a fianco di una grande croce di ferro, incontriamo la piccola cappella della “Mamma Schiavona”. Lì, in questo grazioso luogo di pietas popolare, troverete custodito un libro di quota dove potrete apporre la vostra firma a sugello della vostra piccola grande impresa. Dopo essersi ristorati si segue lo stradello che da dietro l’edificio sacro conduce al punto più alto dell’itinerario. Da punta Nasone si potrà ammirare il Gran Cono, tutta la Valle dell’Inferno fino all’Atrio del Cavallo, intravedendo il Golfo. E alla nostra sinistra invece, tra i Cognoli e il Vesuvio si può scorgere anche un tratto di penisola Sorrentina.
Nella discesa verso valle manteniamo la sinistra, evitando di scendere nel canalone scavato dalle acque piovane (che conduce comunque al sentiero ma è molto più scomodo e faticoso). Il tragitto, dapprima ripido, degrada gradualmente in una serie numerosa di curve che ne agevolano la percorrenza. A quota 792, sullo sbocco del sentiero appena percorso, sulla destra, ne parte un altro di conness
ione col sentiero n°2. Dopo 5,49 km, si è giunti finalmente sul piano, presso un’edicola votiva, sempre dedicata alla Madonna, e un paio di baracche ad uso festa e scampagnata, e anche in questo caso i rifiuti non mancheranno.
A questo punto ci separano dal termine dell’anello circa sei chilometri di facile percorso, dove solo la stanchezza e qualche albero caduto potranno rallentare la nostra tranquilla marcia nel bosco mesofilo (bosco umido) e, con un po’ di fortuna e molta attenzione potremmo incontrare qualche volpacchiotto alle prime armi.
In conclusione gradirei segnalare l’azione di quei sommesi che salvaguardano il sentiero dalla parte del loro versante natio, così come il loro impegno a salvaguardare una tradizione che sfida l’avanzare dei tempi. Ciò nonostante, è da sottolineare anche l’altra faccia della medaglia, quella dell’inciviltà dimostrata a più riprese durante i festeggiamenti, recenti e passati. Cosa questa che vanifica l’operato dei cittadini più virtuosi e l’immagine i un luogo unico.
testo di Ciro Teodonno



Ci teniamo a segnalarvi che domenica cambia l’orario, passeremo all’ora solare, porteremo le lancette dell’orologio di un’ora indietro.
Ricordiamo inoltre di munirvi di attrezzatura adeguata come scarpe e bastoncini da trekking…oltre alla solita e ricca colazione a sacco…
Tags: acquerello, associazione amiche museo correale, carrubo, costiera amalfitana, escursioni, escursionismo, gaspare adinolfi, itinerari pittorici, museo correale, natura, penisola sorrentina, Piano di Sorrento, pompeo correale, quercia, sorrento, trekking, ulyxes
Posted in Escursioni | No Comments »
Tags: abbazia santa maria de olearia, amalfi, avventura, castello s.nicola de thoroplano, costiera amalfitana, escursioni, escursionismo, maiori, natura, penisola sorrentina, Piano di Sorrento, ponticchio, sant'agnello, sorrento, trekking, ulyxes, vallone vecite
Posted in Escursioni | No Comments »
Domenica 16 ottobre 2011
escursione in costiera amalfitana
Vallone Vecite – Colle Pascullo – Ponticchio – rovine Castello di S.Nicola di Thoroplano – Maiori – Abbazia S.Maria de Olearia.
Partenza alle ore 8:00 dal Bar “La Siesta” in Sant’Agnello, quindi per il caffè anticipatevi un quarto d’ora prima, colazione a sacco e rientro nel pomeriggio.
L’escursione prevede un primo tratto in sentiero sterrato di circa 2 ore con dislivello di 450-500 mt. seguita poi dai classici gradoni che si intersecano tra i villaggi della costiera amalfitana.
Il Castello sorge sulla cima del colle che Maiori. E’ una antica costruzione,ma più che castello era una rocca, una fortezza utilizzata come rifugio in caso di attacco dal mare da parte dei saraceni. Prende il nome di “Thoro plano” da un colle, un’altura dal rilievo dolce (appunto thoro plano).



Storicamente la costruzione fu iniziata nel IX secolo dopo che Sicario ebbe devastato e saccheggiato la Costa D’Amalfi. La rocca fù sviluppata intorno ad un’antica chiesa dedicata a S. Nicola de Thoro-Plano. Successivamente venne rimaneggiata con restauro e ampliamento, dai duchi Piccolomini,che nel 1461 furono nominati da Ferdinando I d’Aragona feudatari del Ducato di Amalfi. L’interno è provvisto si caserme e ricoveri, utilizzati per ospitare numerosi soldati e centinaia di abitanti di Maiori che qui si rifugiavano per scampare agli attacchi. La presenza di magazzini e cisterne nonchè di una sorgente assicurava la sussistenza e la resistenza per molti giorni. La rocca attualmente conserva ancora la forma originaria, con un perimetro poligonale rettangolo che si sviluppa per circa 550 metri. Le mura sono munite di feritoie e si estendono tra nove torri cilindriche alte circa otto metri e con un diametro di cinque metri. Il castello include una superficie di ca. 7500 m².
Santa Maria de Olearia è un antichissimo insediamento rupestre risalente al X secolo, interamente ricavato nella roccia, ampliato progressivamente fino a divenire un Monastero. Strutturato in tre cappelle sovrapposte, al livello più basso troviamo la più antica delle cappelle, nota come “Cappella delle Catacombe” o Cripta. Sul muro orientale dell’anticamera della Cripta ci sono gli affreschi meglio conservati dell’intero complesso di Santa Maria de Olearia: si tratta della “Vergine coi Santi”. A destra della Vergine un Santo barbuto che indossa una tunica bianca, con clavi rosse ed un mantello giallo; a sinistra un Santo in armi.Proseguendo nella Cripta si osservano “Tre figure con aureola”, le cui teste, purtroppo, sono state rimosse.



Le immagini, forse, sono di Cristo con ai lati San Giovanni Battista e San Giovanni Evangelista. L’abside centrale della Cripta presenta un Cristo in piedi, vestito di tunica bianca e mantello d’oro. Ai lati due angeli in abiti bizantini. Una rampa di scale porta dalla Cripta ad una terrazza antistante la “Cappella Principale”. La “Cappella Principale” è costituita da un ambiente con volta a croce e spazi secondari con volta a botte. La volta a croce presenta una cornice centrale in cui, probabilmente, vi era un’immagine di Cristo. Sono raffigurate nella cappella: “L’Annunciazione”, “La Visitazione”, “L’Adorazione dei Re Magi”, “Il primo bagnetto di Gesù con due levatrici” ed altre scene della vita di Gesù, fino alla Crocifissione.
Tags: costiera amalfitana, musica, penisola sorrentina, spettacoli, trekking, ulyxes, video
Posted in articoli | No Comments »

L’Associazione Ulyxes verrà presentata attraverso un video proiettato nell’ambito della manifestazione “Progetti d’Autore” serata dedicata a Domenico Modugno.
“Progetti d’Autore” è un’iniziativa attraverso la quale l’Associazione Eta Beta vuole porre l’accento sull’importanza culturale della Canzone d’Autore come forma d’arte.
Ogni anno viene organizzato un tributo dedicato di volta in volta ad alcune delle principali figure di autori che hanno fortemente caratterizzato la propria epoca, e che hanno poi influenzato quelle successive.
Uno degli scopi dell’organizzazione è proprio quello di offrire un panorama ampio e diversificato delle esecuzioni di brani dell’autore scelto, con interpretazioni da parte di musicisti appartenenti a generi musicali anche molto diversi tra loro (rock, jazz, etno, lirica, teatro canzone)
Gli spettacoli sono, dunque, un continuo avvicendarsi di numerosi artisti della penisola sorrentina, non solo musicisti, ma anche attori, allievi di scuole di danza, ospiti. Il tutto arricchito con scenografie originali, proiezioni di video e foto.
Spettacolo e approfondimenti tematici, dunque, per la realizzazione di un progetto musicale che oltre a permettere ai tanti musicisti locali di potersi esprime e far conoscere, vuole anche soddisfare le esigenze di un pubblico (di ogni età) in forte aumento, che ha sempre più interesse ad assistere a spettacoli musicali live.
Ulyxes by AptaWeb