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Ulyxes

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Posts Tagged ‘costiera amalfitana’

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Monte Cervialto – Lago Laceno – EEA


2012
01.31

Tags: costiera amalfitana, escursioni, escursionismo, Federparchi, lago laceno, lerka minerka, monte cervialto, monti picentini, natura, penisola sorrentina, Piano di Sorrento, trekking, ulyxes
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Domenica 5 febbraio 2012

Escursione sulla neve dei Monti Picentini insieme ai Lerka Minerka.

Questa volta ci divertiremo “trekkando” sulla neve utilizzando le ciaspole.

L’appuntamento è previsto per le ore 7:00 al bar “La Siesta”, dove si partirà subito per raggiungere i nostri amici alla Chiesa di S. Francesco a Folloni (Bivio Bagnoli Irpino) ore 9.00.

E’ inutile dirvi che c’è bisogno di abbigliamento da neve, con ricambio completo da lasciare in auto, avremo la possibilità di affittare le ciaspole in loco.

La colazione è a sacco, e il rientro è previsto in serata.

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Comunque tenetevi sempre in contatto con l’organizzazione fino a sabato sera, per eventuali aggiornamenti.

Queste sono le foto di Giulio Martino dello scorso anno.

La partecipazione all’escursioni naturalistiche è libera priva da ogni forma di imposizione e l’adesione alle escursioni viene data in uno stato di totale coscienza da parte del partecipante. L’associazione e gli organizzatori delle escursioni sono esonerati da qualsiasi tipo di responsabilità in quanto ogni eventuale danno alla persona od a cose occorse nella effettuazione dell’escursione deve intendersi coperta dal consenso dato dal partecipante che ne assume tutta la responsabilità della sua partecipazione e presenza all’escursione naturalistica. Ogni escursione può essere modificata o soppressa da parte dell’associazione per motivi organizzativi o meteorologici.

 

 

 

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Monte Piano e Grotta Piana – E


2012
01.18

Tags: capra, cetara, costiera amalfitana, erchie, erosione, escursioni, escursionismo, grotte, maiori, mare, molluschi, natura, penisola sorrentina, Piano di Sorrento, s.agnello, sorrento, stalagmiti, stalattiti, trekking, ulyxes
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Domenica 22 gennaio 2012

erchie – monte piano – grotta piana – vene del suono – monte pertuso – vallone san nicola – erchie

Antico percorso di collegamento tra le località di Maiori con Cetara, oltre che commerciale, soprattutto religioso per la via d’accesso al santuario dell’Avvocata. Panoramicissimo, da qui è possibile avere un panorama che si staglia da Punta Licosa ai Faraglioni di Capri.

Il sentiero si imbocca sulla statale, dove dopo una ascesa ripida prende ad avere aspetti agevoli e panoramici fin verso le cavità delle grotte.

Lungo la costa esistono una serie di ripari e di parti terminali di grotte a livelli diversi da cui si evince che l’ultimo sprofondamento della costa ebbe luogo in tempi recenti, geologicamente parlando, e cioè intorno a 8500 anni fa (6500 a. C.). Così si vedono stalattiti e stalagmiti ormai esposte alla luce e pertanto di irreversibile disfacimento. Questi antri di ampie dimensioni con numerosi cunicoli in parte impraticabili perché coperti da stalagmiti, nonostante le visibili tracce di scavi clandestini condotti alla ricerca del solito tesoro, si poté escludere che vi fosse stata una stazione preistorica, ma al tempo stesso si rilevarono resti ossei relativi ad animali scomparsi poi dalla zona, una associazione faunistica con Capra ibex e Cervus elaphus, questi animali frequentavano la grotta l’accesso doveva essere decisamente più agevole perché l’attuale scarpata molto ripida (falesia) sulla quale si apre la grotta, dovuta all’intensa e continua azione erosiva del mare sulla costa rocciosa, è di origine recente. I molluschi marini prevalgono rispetto ai terrestri negli strati più recenti perché, evidentemente, il livello del mare dovette innalzarsi e le grotte si vennero a trovare in prossimità del mare, favorendo così la raccolta di quelli marini. Il prevalere fra questi molluschi da spiaggia e da laguna su quelli da scogliera fa pensare a coste basse e lagunari, prima dei successivi assestamenti geologici.

Si prosegue in direzione nord-ovest su di un sentiero agevole e piano per poi intraprendere un pendio ripido che ci condurrà nel vallone di S.Nicola caratterizzato dai ruderi di un antico convento intitolato a San Nicola Carbonario.

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L’appuntamento è per le ore 7:30 al bar “La Siesta” a S.Agnello.

Munirsi di attrezzature adeguate, soprattutto scarpe da trekking e abbigliamento a strati. La colazione è a sacco.

Il rientro è previsto nel tardo pomeriggio.

 

La partecipazione all’escursioni naturalistiche è libera priva da ogni forma di imposizione e l’adesione alle escursioni viene data in uno stato di totale coscienza da parte del partecipante. L’associazione e gli organizzatori delle escursioni sono esonerati da qualsiasi tipo di responsabilità in quanto ogni eventuale danno alla persona od a cose occorse nella effettuazione dell’escursione deve intendersi coperta dal consenso dato dal partecipante che ne assume tutta la responsabilità della sua partecipazione e presenza all’escursione naturalistica. Ogni escursione può essere modificata o soppressa da parte dell’associazione per motivi organizzativi o meteorologici.

 

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“Sentiero dei Briganti” – E


2012
01.05

Tags: acquolella, briganti, capo d'acqua, costiera amalfitana, escursioni, escursionismo, fiossa, gradoni s.maria del castello, hiking, isole li galli, Monte Comune, natura, penisola sorrentina, Piano di Sorrento, s.agnello, s.maria del castello, sella di arola, sentieri, sorrento, trekking, ulyxes
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Domenica 8 gennaio 2012

Cominciamo bene!

Quest’escursione vi viene proposta già da qualche tempo per la sua particolare ricchezza di aspetti naturo-panoramici, da alcuni ritenuta migliore del sentiero degli dei un po perché poco battuta e conserva ancora dei segreti nascosti del nostro passato, come le voci di antichi insediamenti di briganti della zona che praticavano il contrabbando.

Ora veniamo a noi, il sentiero per alcuni tratti richiede un’esperienza per esperti, come si evince dal titolo, poichè presenta delle sconnessioni nel tracciato miste a zone di pendii molto scoscesi. Sconsigliato per coloro che soffrono di vertigini.

L’appuntamento è per le 8:00 al bar La Siesta a S.Agnello, dove dopo aver preso un piccolo caffè ci recheremo a S.Maria del Castello dove avrà inizio il circuito. La colazione è a sacco, e il rientro è previsto nel pomeriggio.

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La partecipazione all’escursioni naturalistiche è libera priva da ogni forma di imposizione e l’adesione alle escursioni viene data in uno stato di totale coscienza da parte del partecipante. L’associazione e gli organizzatori delle escursioni sono esonerati da qualsiasi tipo di responsabilità in quanto ogni eventuale danno alla persona od a cose occorse nella effettuazione dell’escursione deve intendersi coperta dal consenso dato dal partecipante che ne assume tutta la responsabilità della sua partecipazione e presenza all’escursione naturalistica. Ogni escursione può essere modificata o soppressa da parte dell’associazione per motivi organizzativi o meteorologici.


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Auguri…


2011
12.22

Tags: 2011, auguri, costiera amalfitana, escursioni, escursionismo, festeggiamenti, natale, natura, nuovo anno, penisola sorrentina, Piano di Sorrento, s.agnello, sorrento, trekking, ulyxes
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Buone Feste

L’Associazione Ulyxes, augura a tutti i soci e agli appassionati della natura un

Buon Natale ed un Felice Anno Nuovo.

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I casali del vicano – TE


2011
12.15

Tags: capo d'acqua, casali, costiera amalfitana, escursioni, escursionismo, gradoni s.maria del castello, moiano, monte faito, natura, penisola sorrentina, Piano di Sorrento, rivo anaro, s.agnello, sorrento, ticciano, trekking, ulyxes, vico equense
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Domenica 18 dicembre 2011

Escursione questa che ci permette di visitare alcuni antichi casali di Vico Equense. Questi casali erano messi in comunicazione fra loro attraverso una intricata rete stradale, non certo rotabile e che si suddivideva su vari fronti. L’Architettura è semplice e spontanea, non vi sono grandi palazzi o vistosi monumenti, eppure tutta la zona è piena di piccoli tesori artistici. Percorrere la strada dei casali è un’esperienza molto interessante ed insolita, l’atmosfera che si respira in queste giornate pre-natalizie ci permette di scoprire particolari sempre quasi nascosti e unici che sono evidenti solo ai locali.

Il casale di Moiano è il più esteso del comune di Vico Equense, sito a 600 metri d’altitudine alle pendici delmonte Faito in una straordinaria posizione baricentrica rispetto sia al Golfo di Napoli sia a quella di Salerno. Da qui sono facilmente raggiungibili località come Positano e Amalfi percorrendo antichi sentieri che partono dalla contrada di Santa Maria del Castello.

Non è dato stabilire con precisione quando, in questa zona, si insediarono i primi gruppi umani; tuttavia si suppone che già a partire dal V-VI secolo vi giunsero gli appartenenti al ceppo detto “Mediterraneo”. Si deve aspettare, per la formazione della comunità moianese verso il 1500, quando la popolazione locale fondò la prima chiesa parrocchiale dedicata a San Renato Vescovo. Le case di Moiano sono strette intorno alla Chiesa e al Campanile di San Renato, vescovo di Sorrento del V secolo.

L’origine del toponimo si deve probabilmente ritrovare nel gentilizio “Modius” cui si aggiunse il suffisso “anus”. Meno probabile,ma non da escludere,è invece il più diffuso riferimento al “Mons Jani”. Infatti, lo stesso “Rivo Anaro”, tratto alto del Rivo d’Arco che sfocia alla Marina di Aequa, potrebbe, nella sua etimologia, non riferirsi come invece comunemente si crede, a Giano né tantomeno a Januario, ma piuttosto all’arena prelevata dalle sue rive. La gente invece, a negazione di tutto, ribadisce convinta che quel torrentello era il “Rivo delle Janare”, cioè il luogo di raduno notturno di insospettabili donne che, cospargendosi le ascelle di un particolare unguento, conquistavano il potere magico di volare nel buio della notte.

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veduta all'imbrunire
vialetto erbaceo


L’appuntamento sarà, come al solito, nei pressi del bar “La Siesta” in S.Agnello alle ore 8:30, c’è la possibilità per chi desidera di rientrare per pranzo.

Colazione a sacco e soprattutto abbigliamento e calzature adeguate.

La partecipazione all’escursioni naturalistiche è libera priva da ogni forma di imposizione e l’adesione alle escursioni viene data in uno stato di totale coscienza da parte del partecipante. L’associazione e gli organizzatori delle escursioni sono esonerati da qualsiasi tipo di responsabilità in quanto ogni eventuale danno alla persona od a cose occorse nella effettuazione dell’escursione deve intendersi coperta dal consenso dato dal partecipante che ne assume tutta la responsabilità della sua partecipazione e presenza all’escursione naturalistica. Ogni escursione può essere modificata o soppressa da parte dell’associazione per motivi organizzativi o meteorologici.

 

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Escursione al Monte Faito – EE


2011
12.08

Tags: acqua, acqua dei porci, bosco di quisisana, castellammare di stabia, costiera amalfitana, escursioni, escursionismo, faggeta, fontana del re, macchia mediterranea, monte faito, natura, neviere, penisola sorrentina, Piano di Sorrento, pizzo delle monache, s.agnello, sentiero dell'angelo, sorrento, trekking, ulyxes, vico equense
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Domenica 11 dicembre 2011

«Questo monte varia nell’altezza: il giogo più alto è il Fageto, il quale con una cima bicipite s’erge assai in sopra, ove è situata la chiesetta di S. Michele Arcangelo, la quale ha le mura di fabbrica, il tetto di legno. Per determinare l’altezza della sua cima mi sono avvaluto del barometro. Il freddo è ivi considerabile, non arriva però a quel grado cui giungerebbe se fosse lontana dal lido marino. La parte del monte che guarda il nord, anche per essere dirupata ed alpestre è quella ove regna un freddo eccessivo, dinotando e le piante boreali cui vi allignano, e le sorgenti di acqua freddissima».

Con queste parole, nel 1779, Filippo Cavolini apriva il suo scritto dal titolo Saggio di Storia Naturale dell’estremo ramo degli Appennini che termina dirimpetto l’isola di Capri, e con queste parole noi vi vogliamo presentare la scheda del circuito sul monte Faito.

Si presenta sicuramente un’escursione di alto interesse naturalistico, ma anche di elevata difficoltà in quanto ci saranno dislivelli da superare di circa 1000 metri in salita e soprattutto in discesa. Il percorso vero e proprio avrà inizio nei boschi di Quisisana, ma dovremo raggiungerlo dalla stazione della circumvesuviana di Castellammare e quindi percorreremo inizialmente antiche stradine popolari della cittadina stabiese.

Arrivati alla “Fontana del Re” ci dirigeremo verso Pimonte e percorsi circa 100 metri imboccheremo il sentiero CAI, detto “Sentiero dell’Angelo” che ci porterà su attraversando il “Pizzo delle Monache” fino a raggiungere la sorgente “Acqua dei Porci”. Da qui sotto gli alti abeti giungeremo al belvedere dove potremmo pranzare per poi scendere giù a Vico Equense percorrendo l’antica “Via delle Neviere”.

il golfo di napoli dal belvedere
risalita sotto i pizzi delle monache
vasca raccolta acqua


Appuntamento previsto alla stazione della Circumvesuviana di Piano di Sorrento per le ore 7:15 circa per poter prendere il treno delle ore 7:22 in partenza da Sorrento, (quindi puntuali).

Il solito “sacco” per la colazione, e muniti di scarpe adeguate e abbigliamento a “cipolla”.

Il rientro, dalla stazione di Vico Equense, sarà sicuramente nel tardo pomeriggio.

 

La partecipazione all’escursioni naturalistiche è libera priva da ogni forma di imposizione e l’adesione alle escursioni viene data in uno stato di totale coscienza da parte del partecipante. L’associazione e gli organizzatori delle escursioni sono esonerati da qualsiasi tipo di responsabilità in quanto ogni eventuale danno alla persona od a cose occorse nella effettuazione dell’escursione deve intendersi coperta dal consenso dato dal partecipante che ne assume tutta la responsabilità della sua partecipazione e presenza all’escursione naturalistica. Ogni escursione può essere modificata o soppressa da parte dell’associazione per motivi organizzativi o meteorologici.

 

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‘E vvie sulitarie


2011
12.05

Tags: 'E vvie sulitarie, botanica, capri, Cava de Tirreni, Cerreto, Cervigliano, costiera amalfitana, escursionismo, Faito, gaspare adinolfi, Giustino Fortunato, libri, Monte Comune, Monti Lattari, natura, penisola sorrentina, pubblicazioni, punta campanella, s.agnello, sorrento, storia, trekking, ulyxes
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Commentare serve a poco, noi che abbiamo seguito da dietro le quinte le evoluzioni di questa nuova pubblicazione dell’amico Gaspare Adinolfi, possiamo garantirvi che è ricca di storia, amore, passione e soprattutto piena di sentimenti fervidi per la nostra terra natìa…un libro tutto da scoprire solo solcando…

‘E vvie sulitarie...

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Faito


2011
12.01

Tags: acqua, costiera amalfitana, escursioni, escursionismo, meteo, monte faito, natura, penisola sorrentina, Piano di Sorrento, pioggia, s.agnello, sorrento, ulyxes
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l’escursione del Monte Faito, come previsto dal programma per il giorno 4 dicembre 2011, viene rimandata a domenica prossima 11 dicembre 2011 per avverse condizioni meteorologiche.

tempo previsto sul sito Accuweather.

tempo previsto sul sito Il Meteo.

 

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Escursione a S. Maria dei Monti


2011
11.24

Tags: castello di scala, costiera amalfitana, escursioni, escursionismo, natura, penisola sorrentina, Praiano, ravello, s.maria dei monti, scala, sorrento, trekking, ulyxes
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Domenica 27 novembre 2011

S.Lorenzo (Scala) – Punta delle Castagne – Castello di Scala – S. Maria dei Monti

Appuntamento alle ore 7:30 al bar “La Siesta” in S.Agnello.

Raggiungeremo la località prevista con auto proprie.

Un sentiero tutto inerpicato tra i castagneti di Scala, raggiunge i ruderi del Castello (mt. 1005) risalente all’inizio del XIII secolo, dove pare fu fondato il primo ordine monastico-cavalleresco della Storia, quello  cioè, dei Cavalieri Ospedalieri di S.Giovanni di Gerusalemme oggi conosciuto come l’ordine dei cavalieri di Malta… Arroccato su una rupe rocciosa dominante il vallone delle ferriere dove scorre il torrente Canneto.

Proseguendo, il sentiero prende dei grossi gradoni in pietra e raggiungendo l’altitudine di 1050 metri s.l.m. giunge a S. Maria dei Monti, località che si affaccia sul versante di Tramonti.

Si suggerisce un abbigliamento adeguato a “cipolla”, e soprattutto scarpe da trekking.

La colazione è a sacco, e il rientro previsto nel tardo pomeriggio.

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Escursione al Monte Somma – EE


2011
10.27

Tags: costiera amalfitana, ercolano, escursioni, escursionismo, Federparchi, gran cono, monte somma, natura, parco nazionale del vesuvio, penisola sorrentina, Piano di Sorrento, s.agnello, sorrento, trekking, ulyxes, vulcano
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Domenica 30 ottobre 2011

Appuntamento davanti al Bar “La Siesta” alle ore 7:15

Il sentiero n°3, del Parco del Vesuvio, tra corvi e poiane con la testa tra le nuvole, ma non troppo! In cima all’antico e scosceso cratere nel rispetto della natura e della tradizione, conduce in vetta al Monte Somma, precisamente su Punta Nasone (m.1.131 slm.), ha inizio ad Ercolano, dalla cosiddetta strada del Vesuvio (via Contrada Osservatorio).

Altro varco, di più facile accesso, è quello che, a quota m. 792 e a circa sei chilometri dall’ingresso ufficiale, imbocca il sentiero proveniente da S.Maria a Castello, nel comune di Somma.

Il sentiero che però vi illustrerò è quello che segue il tracciato canonico, quello ad anello e che parte dal comune di Ercolano. I circa 900 m. di strada “attrezzata” hanno di bello il fatto che a maggio vi si è accolti dalle timide ma tenaci orchidee vesuviane, dal muscari e dal gigaro; a giugno invece il giglio di S.Giovanni rimarca con la tradizione il cambio stagionale.

A quota 719, si giunge a un primo bivio, sulla destra, dove incominceremo la salita verso i Cognoli di Giacca, prima elevazione che ci condurrà, attraverso i Cognoli di Trocchia e quelli di S.Anastasia, fin su, verso il profilo d’indiano del Nasone. Sulla sinistra si scorge inoltre una scalinata che porta sul sentiero denominato della Castelluccia o delle capre, attualmente impraticabile per la folta vegetazione e che scende fino ai 300 metri presso Massa di Somma.

Proseguendo su un sentiero in discreta salita, facendo attenzione ai segnavia verdi, raggiungeremo un paio di balconate che mostreranno le due facce del nostro vulcano, quella dell’anello urbanizzato che lo strozza e la natura, che resiste, sostanzialmente ancora intatta, nella valle dell’Inferno. Verso i 2,13 km a 967 mslm, il percorso incomincia a essere poco leggibile anche perché i segnavia, nascosti dalla vegetazione, non sono sempre visibili oltre che privi di riferimenti.

Ai 1.092 metri, dopo 2,72 km e dopo il riferimento di una x rossa, segnata su un segnavia grezzo, inizia un tratto ripido e sdrucciolevole, anche in questo caso, oltre l’ovvia prudenza, sono necessari i bastoncini telescopici per un migliore equilibrio. Raggiunti i 1.107 m. prestare attenzione al ciglio a strapiombo e mantenere la sinistra, facendo molta attenzione al sentiero non sempre segnato, ad eccezion fatta di qualche segnavia.Scendendo ai 1.098 e mantenendosi con attenzione a sinistra della cresta, ci si imbatte dopo poco, sulla destra, in una frana, molto pericolosa perché seminascosta e non segnalata, ad eccezion fatta dei nastrini di plastica bianco-rossi che ne annunciano l’imminenza. Ad ogni modo sarebbe opportuno aggirare l’ostacolo seguendo una scomoda ma più sicura bretella, anch’essa segnalata dai nastrini.

Poco dopo il percorso scende ripidamente verso valle e bisogna prestare la dovuta attenzione prima di guadagnare sulla destra il sentiero boschivo, immerso tra i castagni bardati di frondosi licheni. Purtroppo, a quota 1.084, dopo 3,60 km di percorso, prima di voltare a destra per l’ultima ascensione verso il Nasone, incontriamo i primi residui delle festività sommesi (il Sabato dei Fuochi e il Tre della Croce). Purtroppo la passione dei cittadini di Somma Vesuviana non sempre corrisponde a un corretto senso civico. La discarica, e non è un esagerazione l’uso del termine, accoglie gli escursionisti man mano che ci si avvicina alle baracche che annunciano la cima, ‘O Ciglio.

A m. 1.114, a fianco di una grande croce di ferro, incontriamo la piccola cappella della “Mamma Schiavona”. Lì, in questo grazioso luogo di pietas popolare, troverete custodito un libro di quota dove potrete apporre la vostra firma a sugello della vostra piccola grande impresa. Dopo essersi ristorati si segue lo stradello che da dietro l’edificio sacro conduce al punto più alto dell’itinerario. Da punta Nasone si potrà ammirare il Gran Cono, tutta la Valle dell’Inferno fino all’Atrio del Cavallo, intravedendo il Golfo. E alla nostra sinistra invece, tra i Cognoli e il Vesuvio si può scorgere anche un tratto di penisola Sorrentina.

Nella discesa verso valle manteniamo la sinistra, evitando di scendere nel canalone scavato dalle acque piovane (che conduce comunque al sentiero ma è molto più scomodo e faticoso). Il tragitto, dapprima ripido, degrada gradualmente in una serie numerosa di curve che ne agevolano la percorrenza. A quota 792, sullo sbocco del sentiero appena percorso, sulla destra, ne parte un altro di conness

ione col sentiero n°2. Dopo 5,49 km, si è giunti finalmente sul piano, presso un’edicola votiva, sempre dedicata alla Madonna, e un paio di baracche ad uso festa e scampagnata, e anche in questo caso i rifiuti non mancheranno.

A questo punto ci separano dal termine dell’anello circa sei chilometri di facile percorso, dove solo la stanchezza e qualche albero caduto potranno rallentare la nostra tranquilla marcia nel bosco mesofilo (bosco umido) e, con un po’ di fortuna e molta attenzione potremmo incontrare qualche volpacchiotto alle prime armi.

In conclusione gradirei segnalare l’azione di quei sommesi che salvaguardano il sentiero dalla parte del loro versante natio, così come il loro impegno a salvaguardare una tradizione che sfida l’avanzare dei tempi. Ciò nonostante, è da sottolineare anche l’altra faccia della medaglia, quella dell’inciviltà dimostrata a più riprese durante i festeggiamenti, recenti e passati. Cosa questa che vanifica l’operato dei cittadini più virtuosi e l’immagine i un luogo unico.

testo di Ciro Teodonno

Ci teniamo a segnalarvi che domenica cambia l’orario, passeremo all’ora solare, porteremo le lancette dell’orologio di un’ora indietro.

Ricordiamo inoltre di munirvi di attrezzatura adeguata come scarpe e bastoncini da trekking…oltre alla solita e ricca colazione a sacco…

La partecipazione all’escursioni naturalistiche è libera priva da ogni forma di imposizione e l’adesione alle escursioni viene data in uno stato di totale coscienza da parte del partecipante. L’associazione e gli organizzatori delle escursioni sono esonerati da qualsiasi tipo di responsabilità in quanto ogni eventuale danno alla persona od a cose occorse nella effettuazione dell’escursione deve intendersi coperta dal consenso dato dal partecipante che ne assume tutta la responsabilità della sua partecipazione e presenza all’escursione naturalistica. Ogni escursione può essere modificata o soppressa da parte dell’associazione per motivi organizzativi o meteorologici.

 

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